Clamoroso al Cibali! (CCC® – Courmayeur Champex Chamonix)

2010 January 19
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by Fabiobianco

e così, contro ogni pronostico, la lotteria mia ha regalato uno dei miei sogni per il 2010… Questo

Adesso devo solo correre, correre, correre…

Bilancio corse 2009

2010 January 17
by Fabiobianco

Medagliere 2009

Anche se il mio debutto nel mondo delle corse risale al lontano 2007, una mezza maratona vicino a casa chiusa in 2:30, il 2009 lo sento come il vero anno d’esordio.

Ecco le gare a cui ho partecipato nel 2009:

  1. Ferrara Marathon (42k, Road);
  2. StraVerona (21k, Road);
  3. Cortina – Dobbiaco (30k, Off-road);
  4. Camignada (30k, Off-road);
  5. Ecorunning Parco della Vena del Gesso (xxk, Off-road,);
  6. Rune tune Up (21k, Road);
  7. Trail N. Signora della Pace (54k, Off-road);
  8. Reggio – Emilia Marathon (42k, Road).

I tempi non li ho riportati semplicemente perchè per quest’anno e credo anche per il 2010 , non mi interessano; l’obiettivo unico è quello di arrivare in fondo entro il tempo limite e nel caso di gare di simili (leggi maratone, mezze, etc., ma non certo trail perchè ognuno fa storia a se) provare a fare meglio della volta precedente.

La più dura? il Trail N. Signora della Pace, per la distanza (ad oggi la massima mai raggiunta dal sottoscritto) ed il tempo che ho impiegato a completarla…

La più scenografica? La Camignada! La giornata era splendida e la cornice delle Tre cime di Lavaredo è qualcosa di spettacolare…

Calendario gare 2010  in lavorazione…

L’allenamento che non ti aspetti…

2010 January 14
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by Fabiobianco

Ieri mattina sono andato a correre nonostate avessi dormito solo quattro ore la notte e nonostate non stia, per il momento, seguendo alcuna tabella che mi imponesse di correre; però avevo voglia lo stesso e così alle 6:00 a.m. sono andato.

Nelle ultime uscite non faccio alcun lavoro particolare, corro per 10k come viene, per come mi sento in quel momento… Bene ieri mattina avevo tanta rabbia da scaricare e cosi ho chiuso i miei soliti 10k in 5:38/km, che per me è un tempone.

Dimenticavo…

Tornato a casa la prima cosa che ho fatto è mettere dentro il mio tempo nel McMillan Running Calculator e vedere cosa usciva fuori!

Reggio Emilia Marathon 2009 – Epilogo

2009 December 16
by Fabiobianco

Dico subito che sono soddisfatto di come ho chiuso questa mia seconda Maratona (per un bilancio di questo 2009 vi rimando ad un sucessivo post).

La tabella che ho seguito (un misto tra Fulvio Massini per le sessioni di allenamento e McMillan per il ritmo da tenere) dava come tempo un bel 4:32 a 6:28 di media, per me che venivo dall’unica esperienza di Ferrara 2009, con 5:40, sarebbe stato un gran bel tempo.

La mia strategia di gara era semplice: partire piano non cercando di seguire il Pacer delle 4:30 (tra l’altro non si sono visti palloncini rossi domenica ma solo magliette gialle…) ma cercare di andare lentamente in progressione e magari riuscire a riprenderlo sul finire della gara. Sarebbe stato un duro colpo partire subito incollati al Pacer e poi perderne il contatto strada facendo, mentre prenderlo lungo il percorso mi avrebbe dato la giusta carica per tenere nel finale (almeno questo era quello che speravo).

Alla fine il Pacer no l’ho più visto dopo la partenza, la progressione c’è stata ma solo fino al 26°, dopo e arrivato il black-out, poi alcuni chilometri di Stop&Go e sul finire un ritrovato ritmo (lento ma almeno continuo) mi ha almeno permesso di scendere sotto il muro delle 5h!

Di seguito riporto il riepilo dei miei tempi, tra il 25imo e il 30imo è evidente l’arrivo della crisi…

La Reggio Emilia Marathon che ho vissuto io è una gara ben organizzata, la vicinaza della partenza al palazzetto dello sport (spogliati, doccie, etc.) è fondamentale visto il periodo in cui si svolge la gara (domenica il freddo era veramente pungente), i ristori sono ben forniti e gli spugnaggi(spugne calde, fredde, asciutte) sono ormai famosi.

La citta di Reggio inoltre mi è sembrata ben disposta verso la corsa e i corridori, non ho trovato automobilisti intenti dare in escandescenza per gli ovvi disagi dovuti alla limitazione della circolazione e la gente lungo il percorso era sempre pronta ad incoraggiare i corridori (anche gli ultimi!).

Fabiobianco lanciato all'inseguimento!

Fabiobianco lanciato all'inseguimento!

Ciao Reggio e arrivederci al 2010!

L'arrivo!

L'arrivo!

Reggio Emilia Marathon 2009 – Prologo

2009 December 7
by Fabiobianco

Alla fine ho deciso che sarò della partita, ci sarò anche se le condizioni non sono delle migliori e le probabilità di arrivare in fondo ai 42,125 sono poche.

Sulla decisione di partecipare è prevalsa alla fine la voglia di sentirsi ancora una volta, per quest’anno, parte di questo movimento; il Trail N. signora della Pace ha lasciato il segno e questo non mi ha permesso di portare avanti con continuità la tabella d’allenamento per la Maratona.

La strategia di gara iniziale sarà quella di accodarsi al PaceMaker delle 4:30 e cercare di arrivare con lui al traguardo, o comunque riuscire a scendere sotto le 5 ore nel caso fossi colto da crisi, sarebbe comunque un ottimo risultato per me che ho chiuso la mia prima e unica Maratona (Ferrara) in 5:40!

Vedremo come andrà questa settimana in cui ho deciso che non correrò, solo nuoto e forse bici, per  cercare di recuperare il recuperabile.

Stay Tuned!

“Correre”, ovvero la storia romanzata di Emil Zátopek

2009 November 22
by Fabiobianco

Questo libro l’ho acquistato solo perchè sono un corridore della domenica ed il titolo “Correre” mi attraeva e devo dire che è stata una lettura d’avvero piacevole.
Oggi, usando termini che vanno tanto di moda, si direbbe che Emil Zátopek è stato un “Creativo” ed un “Innovatore”, questo perchè con la sua creatività ha innovato le metodologie di allenamento consolidate ai sui tempi, ottenendo risultati che rimangono nella storia di questo sport. Veniva visto come un personaggio strano, stravagante se non addirittura pazzo solo perchè non allineato a tutti gli altri atleti ma le sue metodiche alla fine sono state premiate!

Di seguito vi riporto l’estratto dalla quarta di copertina del libro:

“Ai Giochi interalleati di Berlino, nel 1946, vedendo dietro il cartello Czechoslovakia un solo atleta male in arnese, tutti ridono. E quando quell’atleta, che non si è accorto della convocazione, attraversa lo stadio come un pazzo urlando e agitando le braccia, i giornalisti estraggono avidi i taccuini. Ma poi, quando nei cinquemila, pur avendo già un giro di vantaggio, non smette di accelerare e taglia il traguardo in solitudine, gli ottantamila spettatori scoppiano in un boato. Il nome di quel ragazzone biondo che sorride sempre non lo dimenticheranno più: Emil Zátopek. La sua aria mite e gentile è una trappola: dacché ha scoperto che correre gli piace, nessuno l’ha più fermato. Il fatto è che vuole sempre capire fin dove si può spingere. Dello stile se ne frega: corre come uno sterratore, il volto deformato da un rictus, senza preoccuparsi dell’eleganza. È, semplicemente, un motore eccezionale sul quale ci si sia scordati di montare la carrozzeria. Nel giro di pochi anni e di due olimpiadi Emil diventa invincibile. Nessuno può fermarlo: neppure il regime cecoslovacco, che invano lo spia, limita le sue trasferte, distorce le sue dichiarazioni. Emil corre, corre sempre. Corre contro il suo declino, e sorride. Anche nelle miniere d’uranio dove lo sbattono perché ha sostenuto Dubček, anche mentre insegue a brevi falcate il camion che raccoglie la spazzatura a Praga. Nemmeno Mosca può fermarlo.
Come un film proiettato a velocità doppia, il nuovo romanzo di Echenoz attraversa quarant’anni di un destino eccezionale eppure misteriosamente simile al nostro, sorvola i marosi della Storia – ci appassiona e ci commuove. E ci regala una scrittura sovranamente limpida, increspata di quell’impagabile ironia che per Echenoz è solo un affetto pudico.”


Trail N. Signora della Pace (T3C) – Foto ufficiali

2009 November 14
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by Fabiobianco


Fabiobianco finisher al Trail N.Signora della Pace

2009 October 20
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by Fabiobianco

E’ ormai trascorsa più di una settimana da questa gara ma sono ancora ben impresse in me le immagini e le sensazioni che mi hanno attraversato nelle 9 ore, 27 minuti e 04 secondi che ho impiegato per tagliare il traguardo. Le gambe non fanno più male e dopo una settimana di assoluto riposo, lunedì ho ripreso gli allenamenti per quello che sarà il mio ultimo appuntamento sportivo di questa mia prima stagione da “Corridore”.

E’ stato il mio primo trail competitivo e dico subito che spero  sia il primo di una lunga serie. Le differenze rispetto al mondo della corsa su strada si vedono e si toccano con mano, non c’è quella frenesia per i tempi e per la velocità (ritmo di gara da tenere, etc.), d’altronde il percorso non ti permetterebbe di fare troppe previsioni al riguardo e i numeri dei partecipanti in gioco sono ancora piccoli (la versione 76k aveva circa 150 partecipanti e la corta da 45k un centinaio) così è bello vedere che ci si conosce un pò tutti nell’ambiente.

Arrivo al Santuario Nostra signora della Pace nel primo pomeriggio del Sabato in compagnia di Mark e Leo due amici conosciuti sul forum di Spirito Trail; il viaggio è stato piacevole perchè abbiamo parlato e fantasticaco (io molto per la verità) sulle future gare del 2010.

Appena arrivati salutiamo Cristina&Simone di Spirito Trail ed andiamo a ritirare i nostri pettorali, poi sistemato il sacco a pelo per la notte e vado a farmi un giro per il Santuario che per l’occasione si è trasformato nella base di appoggio per il Trail dei 3 comuni offrendo un’ospitalità a 360° ai corridori.

La zona notte!

La zona notte!

Ne approfitto anche per visionare l’arrivo del giorno dopo, non fosse mai che arrivando allo sprint sbagliassi strada perdendo secondi prezioni :)

L'arrivo...

La stanchezza per il viaggio si fa sentire e appena la cena viene servita sono tra i primi ad aggredire la pasta, mi faccio due giri e poi bis di dolce; dopo mi guardo un pò di Irlanda-Italia tanto per non coricarmi subito e alle 20:00 sono già nel mio sacco a pelo. La camerata è piena e ci sono i corridori della 76k assieme a quelli della 45k, questo a posteriori non è stata per me una scelta felice degli organizzatori (per il resto nulla da ridire su un’organizzazione impeccabile!) perchè quelli della 76k hanno cominciato a prepararsi alle 2:00 di mattina (la partenza prevista per la 76k era alle 4:00 a.m) e così il dormire è diventato per gli altri molto difficile.

Alle 5:00 non riuscendo a dormire mi vesto e vado a fare colazione, poi comincio a prepararmi per la partenza della 45k prevista per le 7:00. Ormai pronto comincio a scaldarmi sotto un cielo ancora pieno di stelle e mentre sono li che mi muovo mi accorgo di avere schiena e fondo schiena bagnati!
Lo zaino della RaidLight nuovo fiammante (e non testato prima) ha il camelbag che perde acqua, a questo punto decido di toglierlo dallo zaino e di utilizzare due borracce che per fortuna avevo portato con me. A posteriori questa sarà una scelta che secondo me pregiudicherà in parte la mia gara perchè non avendo l’acqua comoda e dovendo ogni volta togliere lo zaino per bere berrò poco e così i crampi arriveranno prima del previsto.

Prima della partanza veniamo informati, durante il solito briefing pre-partenza (normale in questo tipo di gare), che è caduta molta pioggia il giorno prima e si potrebbero trovare sentieri molto bagnati, con fango e/o rivoli d’acqua, inoltre per il forte vento sono caduti molti alberi e dove l’organizzazione non è riuscita a spostarli c’è li troveremo come ostacoli lungo il percorso.

Alle 7:15 a.m. debutto ufficialmente nel mondo del Trail!

Mattina presto, poco dopo la partenza...

Difficile adesso raccontare tutto quello che è successo in oltre nove ore di gara, più di una volta sono stato in procinto di ritirarmi ma quando i crampi mi davano tregua prendevo coraggio e proseguivo e così alla fine sono riuscito a tagliare il tanto sospirato traguardo!
Adesso capisco tutti i discorsi in merito al fatto che in questo tipo di gare conta molto l’aspetto mentale; durante la gara, a differenza di una corsa su strada, lo scenario sotto i tuoi piedi cambia di continuo e questo ti richiede sempre di rivedere velocemente il tuo approccio mentale alla corsa.

Ecco alcune foto fatte lungo il percorso…

Parco eolico

In lontananza il parco eolico di prima!

Laggiù in fondo c'è il mare!

… E il tanto agoniato arrivo!

I'm a Finisher!

Concludo con mappa e profilo altimetrico del percorso.

La mappa del percorso

La mappa del percorso

Profilo altimetrico

Profilo altimetrico

Garmin Forerunner 310XT VS Forerunner 305

2009 October 6
by Fabiobianco

Ho da poco acquistato il nuovo Garmin forerunner 310XT e prima di liberarmi del forerunner 305 ho deciso di fare un’uscita con entrambi i “giochini” al polso.

Del 310XT salta subito all’occhio la migliore vestibiltà, è più “orologio” rispetto al 305 visto che è stata sensibilmente ridotta lo protuberanza in cui alloggiava il GPS.

Ho corso 7000 metri ed alla fine dell’allenamento ho riscontrato una differenza di 50 metri tra le distanze misurate dai due; una differenza di meno del 1% mi sembra più che accettabile.

Il vantaggio del 310XT dovrebbe stare nella durata della batteria (teoricamente radoppiata rispetto al 305) e nel fatto che è waterproof! Non ho ancora fatto un test in acqua ma sembra che il GPS non funzioni in mare.

Garmin Family

Garmin Family

Ecorunning Parco della Vena del Gesso 2009

2009 September 28
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by Fabiobianco

Domenica 27 settembre a Borgo Tossignano (Bo) si è tenuta la prima edizione del trail “Ecorunning Parco della vena del Gesso“, gara non competitiva organizzata da Trail Romagna e vista la relativa vicinanza da casa mia non ho resistito alla tentazione di partecipare, anche perchè non mi capita molto spesso di riuscire a correre mettendo del dislivello sotto ai piedi.

Arrivato a Borgo Tossignano (Bo) vengo indirizzato alla palestra del paese per iscrivermi e scopro che molti hanno atteso, come il sottoscritto, l’ultimo momento. Ritirato il pettorale ed il pacco gara (Maglietta non tecnica di cotone con logo dell’ente organizzatore e due buoni pasto), mi cambio ed esco dalla palestra dirigendomi verso la partenza.

La partenza è nella piazza del paese e mentre i corridori si preparano, facendo stretching, correndo o più semplicemente chiaccherando, si cominciano anche a montare quelli che da li a qualche ora saranno gli stand gastronomi che riempiranno la piazza del paese.

Prima della partenza l’organizzazione tiene un breve briefing tecnico solo per dirci di stare attenti ai cartelli di segnalazione del percorso e per rammentarci che ci saranno da fare un centinaio di metri di “arrampicata” per arrivare in cima al Sasso Letroso.

Sasso Letroso - by Google image

Alle 9:30 in punto si parte! Non siamo in tantissimi, ma comunque dovremmo superare il centinaio di persone.

La strada comincia a salire fin da subito ed il gruppo piano piano si allunga, appena si è usciti dall’asfalto e si comincia ad entrare nel bosco perdo il contatto visivo con il grosso del serpentone umano e mi ritrovo con pochi altri a faticare. Rimarrò in compagnia di altri corridori fino all’inizio dell’ultima discesa poi, sentendo di essere un pò affaticato e vedendo che il Garmin mi dava come distanza percorsa circa 10,5k decido di rallentare visto che la distanza da coprire era di 18,5k.

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Calanchi verso Imola - by Google images

Taglierò il traguardo in 2h22′, con il Garmin che segnava 15,5k! Ma cosa sarà mai successo? Vado a chiedere lumi agli organizzatori i quali mi dicono che non ho sbagliato il percorso e quindi probabilmente la differenza può essere dovuta alla perdita di segnale nei tratti più coperti ma anche al fatto che alcuni tratti sono stati quasi di ascensione verticale per arrivare in cima della collina!

il Percorso

Il profilo altimetrico

Il profilo altimetrico

Per la cronaca i due buoni pasto del pacco gara sono stati utilizzati per assaggiare la tipica polenta di Tossignano e la piè fritta di Fontanelice, anche perchè gli stand dei tipici garganelli di Codrignano e maccheroni del Borgo erano presi leteralmente d’assalto!

Tutto era “tipico” perchè la gara era stata inserita nella due giorni eno-gastronomica denominata appunto“Tipica”!

P.s. : Dopo la doccia ho scambiato sull’argomento Garmin e misurazione del percorso scoprendo che un ragazzo con il 305 aveva chiuso con 14,5k contro i 15,5k del mio Garmin 310XT! Boh…

Quì se volete potete vedere la gara Live!